lunedì 28 giugno 2010

44 spose a Cordenons? No, è il Ballo delle Debuttanti!

Ieri sera sono andata a vedere la dodicesima edizione del "ballo delle debuttanti", un'iniziativa tutta cordenonese per le neodiciottenni.
Questo mi ha portato indietro di 4 anni quando anche io, come loro, varcavo la soglia dell'Eurosporting accompagnata dal mio cavaliere.
Le dame quest'anno erano oltre 40 e sono arrivate alle 21 sopra delle splendide auto d'epoca (io mi ero aggiudicata la mitica alfa spider rossa a suo tempo).

Certo prima di esibirsi davanti a tante persone ci sono le prove da fare e solitamente cominciano un mese prima. Una magnifica Rossella Avon crea le coreografie sulle note del walzer e non solo e, per esperienza personale, dico che non è semplice trasformare dei brutti anatroccoli in cigni aggrazziati in così breve tempo.
Da 2 anni a questa parte ci si può scegliere il cavaliere; mi spiego meglio, se la ragazza desidera partecipare con una persona speciale egli si presenta all'evento in smoking mentre se non ha un "suo" cavaliere i militari della caserma di Cordenons sono ben felici di sfoggiare l'alta uniforme e danzare con lei.
Quando lo feci io invece era rarissimo che un cavaliere non appertenesse all'esercito.

La Filarmonica è stata molto brava e la serata piacevole anche se la mia dipartita dell'Eurosporting è avvenuta prima della fine della serata.
Penso però fossero troppe e troppo schiacciate. La domanda che si pone è se sia giusto aprire le porte del ballo anche a neodiciottenti che non vivono a Cordenons, creando mnagari un numero chiuso oppure lasciare che ogni ragazza che giunge alla maggiore età possa realizzare per una sera un piccolo sogno.

L'evento è suggestivo, abito bianco, fiori, balli; segna in qualche modo un rito di passaggio, tutto sembra voler dire "ora non sei più una bambina ma ti regaliamo una notte magica, come quella che sognavi da piccola. Metti in un angolo la voglia di giocare ad essere una principessa perchè stanotte lo sei stata per davvero".

Ricordo che non vedevo l'ora di parteciparvi, è stata in asssouluto una delle più belle esperienze della mia vita che mi ha regalato tante emozioni e nuove amiche, le migliori , e che tutt'ora mi sono accanto. La serata è impressa nella mia mente, come credo in quella della giovani di quest'anno.
Beh, ammetto che non sono proprio una fan delle iniziative "folpe" però questa merita tutta la mia approvazione. Spero ci saranno moltre altre edizioni e che molte altre ragazze possano avere questa splendida opportunità.

giovedì 17 giugno 2010

Giustizia per Sanaa

Lunedì 14 Giugno si è concluso il processo con rito abbreviato per l'omicidio di Sanaa, la ragazza marocchina uccisa dal genitore il 15 settembre 2009 a Pordenone. Condanna: Ergastolo.
Ma ricordiamo in breve cos'era successo: Sanaa Dafani, giovane di origine marocchina di 18 anni viene accoltellata a morte da El Katawi Dafani, il padre, che lavorava come cuoco in un ristorante della città(in cui io sono spesso andata a mangiare). Perchè vi chiederete, beh semplice: la ragazza era innamorata di Massimo De Biasio, un giovane del luogo e i suoi sentimenti erano ricambiati tanto da aver iniziato a convivere. El Katawi però non si è limitato solo ad ammazare quella figlia indegna ma ha ferito anche il ragazzo alle mani e all’addome. Da dove nasce tale intolleranza? cosa ha fatto di male Sanaa? Come può un padre uccidere una figlia? Credo che in molti si facciano tali domande ma non ci sono vere e proprie risposte. Purtroppo in alcuni Paesi del mondo le donne vengono trattate come schiave e non posseggono quelli che noi chiamiamo "diritti". Sfregiate con l'acido, uccise barbaramente, violentate in tenera età dal proprio marito, imprigionate, torturate. Questo è quello a cui si va incontro nascendo donna in alcune parti del pianeta. Per fortuna l'Italia non è compresa in questa cerchia e la condanna di El Katawi ne è la prova. A volte però mi dispiace non essere nata in Texas, forse lì la condanna sarebbe stata leggermente diversa.




Cinema d'estate: al parco Giulia arriva Dorian Gray

Ebbene si cari lettori, la voce di Pordenone oggi scriverà un pezzo su qualcosa avvenuto fuori dal suo "territorio". Studiando qui a Trieste cerco di vivere al meglio ciò che questa città offre e per l'appunto ieri sera mi sono goduta una serata al parco Giulia in compagnia di Dorian Gray. Infatti proprio sotto casa posso approfittare del cinema all'aperto per ben 2 settimane. I titoli proposti sono recenti e per la modica cifra di 3 euro(ridotto studenti) si può apprezzare la fresca brezza serale e guardare un bel film uscendo dalla routine della tv o dei mondani aperitivi in uno dei mille bar della città. Mi aspettavo di vedere un gran afflusso di personne ma così non è stato, e mi chiedo se non sia mancata un'adeguata pubblicità all'iniziativa.

(fonte foto:http://www.cinema-attractor.it/)


Il romanzo di Oscar Wilde è noto ai più e la sua trasposizione cinematografica ad opera di Oliver Parker è ben riuscita: atmosfera cupa, continui cambi di immagine e attori degni di lode.Questa è stata una delle rare occasioni in cui l'attore(Ben Barnes) che ha interpretato Dorian è molto simile a quello che la mia fantasia aveva a suo tempo, leggendo il libro, immaginato. Un'anima corrotta dal piacere la sua, che poteva vedere attraverso il quadro dipinto da Basil e che con gli anni è diventata putrida e marcia. L'interiore che "fa a pugni" con l'esteriore, ma come scegliere? Come non cadere in tentazione davanti alla prospettiva di una vita all'insegna del piacere? Secondo me è questo che insegna "il ritratto di Dorian Gray", le conseguenze delle scelte e delle amicizie sbagliate, anche ai giovani d'oggi che sembrano vivere vite sfrenate tra alcol e droga senza minimamente curarsi delle conseguenze, di ciò che possono perdere. Dopo più di 100 anni il tema affrontato da Wilde è ancora attualissimo ed è forse questo che distingue un grande romanzo, il fatto di non "scadere" mai.

mercoledì 16 giugno 2010

"C'era un Volt" il tour dell'Enel tocca anche Trieste

Il 13 maggio scorso è partito da Torino il tour "C'era un Volt", promosso dall'Archivio storico Enel in collaborazione con Memoro, la Banca della memoria. Il viaggio tutto italiano che ha toccato piazze cittadine e centrali dell'Enel, un percorso lungo più di 40 tappe, ha come scopo la realizzazione di una banca dati multimediale sugli impianti Enel. Prossima fermata: 19 giugno Piazza Goldoni. Il fulcro del traffico triestino e centro di collegamento con il terziario e l'Altopiano carsico farà da scenografia alla raccolta di video ed interviste alla popolazione locale in merito all'importanza dell'energia elettrica come fattore di cambiamento, sviluppo e modernizzazione. Nessuno strumento migliore per farlo se non quello emblematico del web, così da costruire una sorta di diario con memorie e testimonianze on line.
Per chi volesse avere qualche informazione in più consigliamo di visitare il canale youtube.com/Enelvideo e il sito www.ceraunvolt.it dove sarà possibile lasciare direttamente un proprio ricordo d'energia.

Scuola finita!

Finalmente è passato anche quest'anno di scuola.
Le agoniate vacanze possono cominciare anche se non in tutta spensieratezza visto che gli esiti definitivi dovranno ancora essere esposti in bacheca.
Difficile dimenticare le corse per cercare i professori, tra i corridoi, le classi e il parcheggio, supplicarli perchè concedano l'ultima occasione per recuperare e strappare un 6. O ancora le notti passate a fare riassunti, a studiare e poi ripetere, ancora e ancora fino all'alba, arrivando a scuola con il vuoto totale, un sonno bestia e il nodo alla gola.
Tanti studenti ed ex studenti sanno bene di cosa parlo: la fatica che logora mentalmente e fisicamente, la costante paura degli ultimi giorni e la domanda fatidica che rimbomba in testa continuamente "Ghe la spunto anche sto anno o i me sega?".
Poi arriva l'ultimo giorno di scuola, tutto sembra più bello, il cielo più azzurro, i fiori più colorati, i professori meno animali e le compagne di classe meno vipere...breve gioia prima che l'ansia prenda il sopravvento; les jeux sont faits mesdames et messieurs!
C'è chi però la vive in modo decisamente meno drammatico. Sarà che la salvezza è certa, confortata dalla media dell'8 o da un sorrisino eloquente del coordinatore di classe. C'è chi si abbandona e coglie l'attimo pur non essendo sicuro della propria sorte, giusto per festeggiare e lavarsi di dosso un peso enorme.
Nessun errore di scrittura tranquilli, intendo letteralemnte lavarsi e non levarsi, proprio come hanno fatto alcuni studenti del liceo Dante Alighieri di Piazza Oberdan. Guardate voi stessi.



Veramente ottima idea per festeggiare, peccato però farlo in una "fontana" che fino a poco tempo fa era usata come sputacchiera e posacenere da chiunque.
Dio che schifo, spero che prima di tuffarsi abbiano controllato che non ci fossero strane forme di vita aliene dentro quella fontana. Pensare il limo giallognolo sui loro vestiti...bleah che schifo. Sarà meglio che l'audace festeggiamento funga da buon auspicio sennò che tristezza: segati e, minimo minimo, con la salmonella.

martedì 1 giugno 2010

Treviso campione d'Italia. La Benetton ha la meglio sul Viadana e nel segno bianco-verde si conclude il campionato


Lo scorso sabato, presso lo stadio di Padova, si è tenuta l'attesissima finale del campionato italiano di rugby. E siccome noi, non ci facciamo mancare niente, avevamo un'inviata d'eccezione: la nostra Iole!
Ecco quindi la sua appassionata "blog-cronaca":
"Benvenuti signore e signori allo stadio Plebiscito di Padova per la finale del campionato italiano di rugby. Pensavate eh che la pioggia insistente avrebbe fermato lo spettacolo?! Ma il sole è tornato!
Le contendenti: Benetton Treviso e MontePaschi Viadana. Veneto contro Lombardia, ma sugli spalti il "contro" non vale, i colori si uniscono insieme al tifo sportivo, sano a pulito.
E in mezzo ai tifosi, anch'io, a godermi la mia prima partita di rugby dal vivo.
Scendono le squadre in campo, inno nazionale massacrante, saluti e convenevoli e via dopo il fischio d'inizio.



Calcia Robertson (vederlo in nero è strano, l'ho sempre visto con la maglia della nazionale), fino ai primi 5 minuti solo la squadra mantovana tocca la palla, poi il Treviso respira conquistando una punizione.
Riprende la palla il viadana ma fa fallo con un placcaggio alto, uuuh.
10': arriva un calcio piazzato di Bones. +3 per i veneti.




Si riparte e c'è subito una mini rissa (mini solo per durata). Per un pugno l'arbitro decide di darla a favore dei nero gialli che subito pareggiano con Woodrow.
Appena al 18' i trevigiani prendono l'ovale così da rimandare indietro il Viadana che però torna in attacco.
Torna il Treviso sulla metà campo ma poi il Viadana ha un'occasione, subito bloccata da un grande McLean (in tv sembrava più bello!).
Ping pong tattico, la palla esce e il Treviso fa una touche e al 29' prima meta con Vink. Wow che scatto ragazzi e sembrano anguille. Come sgusciano dai placcaggi, e cavoli si scivola anche! Buona la realizzazione quindi 10 a 3.
33' il Viadana si spinge avanti ma niente meta. Ciononostante mette sotto pressione il Treviso, guadagna una punizione e Woodrow accorcia le distanze con un calcio piazzato: 10 a 6.
I leoni benetton fanno un errore e i lombradi riconquistano l'ovale e al 37' fanno una touche.
Dopo il contropiede del Treviso che ottiene una punizione sotto i pali, il già citato Woodrow si becca un giallo e dopo un minuto Botes piazza un altro calcio.
13 a 6 signori, così finisce il primo tempo.
Mentre il mio assistente fa rifornimenti io scatto qualche foto sui piccoli rugbysti che invadono il campo. Causa mal tempo non hanno potuto giocare prima dei "big" e allora scendono in campo a fare qualche passaggio divertendo con i loro movimenti un pò goffi. Che carini!
Passa la pausa e le squadre rientrano.
AL 41' il Treviso calcia, ma poco dopo è ancora il Viadana a prevalere e va in touche.
Gli avversari provano a giocare ma non riescono a far altro che calciare.
Per un errore dei mantovani tornano in attacco e guadagnano una punizione fino alla touche.
I veneti devastano in mischia (che dolor! chissà che succede la sotto) e arrivano a sfiorare la meta.
Il Viadana capisce di rischiare e allora dopo qualche fallo ci guadagna pure la punizione (l'arbitro non so che partita stia guardando, ma penso non la mia e neanche quella dei tifosi che giustamente gli ricordano di mettersi gli occhiali).
Nel 52' Williams va avanti ma poi contrattacca il Viadana che va tra i pali, ma l'onnipresente Woodrow calcia fuori.
Tempo 3 minuti e il Viadana guadagna una punizione. Oooooooooo...fuori.
Dopo i cambi al 59', Law del Viadana piazza un calcio e siamo 13 a 9.
Il Viadana insiste ma poi deve difendersi e riesce ad annullare un calcio troppo lungo del Treviso.
Brendan Williams, a detta dei veterani accanto a me, sta facendo la partita peggiore della stagione e infatti sbanana una palla ma viene consolato dai compagni.
Il Treviso conquista una punizione dopo una mischia e subito dopo una touche.
"

Iniziano gli ultimi dieci minuti di gioco e improvvisamente cambio idea. Se prima simpatizzavo per il Treviso, adesso spero per una rimonta del Viadana (magari si va anche ai supplementariiii!). Anche se son stati più fallosi e non hanno saputo concretizzare per me hanno dato di più. Belle linee difensive e buoni movimenti. Quelli del Treviso invece...buh, a guardarli mi vien nervoso come per Italia-Francia nell'ultimo 6Nazioni. Cribbio non aprono mai il gioco e fanno pochi passaggi, e quei pochi li fanno pure corti, così si va subito in mischia. Le fasce ci sono no?! Usatele!
Il Viadana spreca un'altra occasione e va in touche che finalmente viene rubata dal Treviso.
Ma i nero gialli vanno tra i pali e Law, di nuovo lui, ripiazza un calcio.
Siamo 13 a 12 ragazzi.
Al 75' il Treviso ruggisce e mette fine al match con l'ultimo calcio piazzato firmato da Botes.
I lombardi non demordono e continuano ad attaccare ma non trovano spazio e arretrano.
McLean lancia lungo e il gioco continua, ma un compagno bianco verde è a terra.
78' l'arbitro lascia ancora correre anche se entra la barella. Tutti fischiano, gli urlano "Buffoneeee" ma io contesto! Contrariamente al mio solito, visto i rischi in cui potrei incappare, mi limito a dedicare qualche clap clap al cornuto di turno che coerentemente con quanto fatto in precedenza non ferma l'azione. Beh, the show must go on! E non l'ho mica detto io!
Vilk, il trevigiano, esce in barella e viene sostituito da Semenzato.
Il Viadana va a cercare un'altra occasione e la trova con poca fatica visto il vantaggio numerico dovuto al giallo del veneto Pavanello.
I veneti riescono a neutralizzare la touche dei lombardi, vano avanti ma...è finita.
Per 16 a 12 la Super 10 viene conclusa con la vittoria della Benetton Treviso.
Che dire? Gran bello spettacolo, tifo sano, niente cori contro, solo qualche fischio subito zittito. Un grande applauso dai tifosi e per i tifosi. I beniamini salutano i rispettivi sostenitori e poi scappano per le premiazioni. Ad attenderli il terzo tempo; che invidia!
Iole