| (fonte foto:http://www.cinema-attractor.it/) |
Il romanzo di Oscar Wilde è noto ai più e la sua trasposizione cinematografica ad opera di Oliver Parker è ben riuscita: atmosfera cupa, continui cambi di immagine e attori degni di lode.Questa è stata una delle rare occasioni in cui l'attore(Ben Barnes) che ha interpretato Dorian è molto simile a quello che la mia fantasia aveva a suo tempo, leggendo il libro, immaginato. Un'anima corrotta dal piacere la sua, che poteva vedere attraverso il quadro dipinto da Basil e che con gli anni è diventata putrida e marcia. L'interiore che "fa a pugni" con l'esteriore, ma come scegliere? Come non cadere in tentazione davanti alla prospettiva di una vita all'insegna del piacere? Secondo me è questo che insegna "il ritratto di Dorian Gray", le conseguenze delle scelte e delle amicizie sbagliate, anche ai giovani d'oggi che sembrano vivere vite sfrenate tra alcol e droga senza minimamente curarsi delle conseguenze, di ciò che possono perdere. Dopo più di 100 anni il tema affrontato da Wilde è ancora attualissimo ed è forse questo che distingue un grande romanzo, il fatto di non "scadere" mai.
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