martedì 13 luglio 2010

Sistiana mare: il sabato sera dei teenagers

Anche quest'anno la baia di Sistiana rimane l'indiscussa meta notturna per teenager, ma non solo. Tra la folla di giovanissimi e ragazzi ben oltre i nineteen, anche la sottoscritta era presente perché, come il buon vecchio giornalismo insegna, il miglior modo per scrivere ciò che accade è viverlo in prima persona.
Per mimetizzarsi al meglio il primo passo è fare ciò che fanno gli altri, quindi ore 21:45 presenti a Gorizia- Casa Rossa, in attesa del bus notturno offerto, come da molti anni a questa parte, dall'Azienda provinciale trasporti. L'Overnight, questo il nome del servizio gratuito, registrava il pieno già alla partenza, pertanto niente fermate fino a destinazione.
Prima pecca: numero corriere insufficienti.
Ad informandum: per tutti coloro che volessero usufruire del bus notturno per Sistiana mare, è giusto precisare come funziona. A chi riesce a salire a bordo per la partenza, viene fatto un timbro sul braccio. Con questo timbro ci si può presentare agli stand Overnight per prendere il biglietto di ritorno, sempre gratuito, erogabile per i "non muniti di timbro" solo dopo l'1:00. Per inciso, chi non ha il biglietto non torna a casa, perlomeno non con l'apt.
Tornando al viaggio, i discorsi più quotati sono alcol (per entrambi i sessi) e abbigliamento (solo per le femminucce). Una delle perle udite furtivamente tra i sedili:
bambina 1 "Ehi tu bevi stasera?"
bambina 2 "Certo, non ho mangiato nulla per cena, così mi va in testa prima!"
bambina 3 "Hai visto che bel vestitino ho messo oggi? Cortissimo!
bambina 2 "Sì, anch'io. Ho tutto il sedere di fuori".
Questo e tanti altri discorsi simili per ben 30 minuti di strada. Ma sono sopravvissuta.
All'arrivo puntuale, la baia è già gremita di gente, baracchini pieni, ma ancora nessuna nota dal Cantera Cafè che si anima appena a mezzanotte.
Evidentemente la mimetizzazione dev'essere riuscita alla perfezione, tant'è che all'ingresso mi hanno chiesto i documenti, non necessari però per le bambine nascoste dietro strati di stucco e pittura.
Anche qui una nota, visto che nessuno dei responsabili sul posto ve lo spiegherà : all'ingresso danno un biglietto rosso con cui ci si deve presentare ai baracchini interni per la consumazione obbligatoria pari almeno a 3 euro (costo di una bottiglietta d'acqua da 0,5 l), così da ricevere un altro biglietto, sta volta verde, con cui ci si può presentare all'uscita.
Senza consumazione, quindi senza biglietto verde, non si esce.
Ma c'è di più.
Una volta usciti si può certamente rientrare (auguri per la fila che vi aspetta) ma non con in mano la bottiglietta d'acqua, il bicchiere di Coca Cola o il cocktail acquistato proprio all'interno del Cafè.
Complicato!
Il resto della baia è sicuramente più easy. Musica di tutti i tipi, spazio per ballare e per parlare, e soprattutto nessun obbligo di consumazione.
Quanto al ritorno a casa con la corriera...anche qui ci sono stati dei contrattempi.
Oltre ai tanti sprovvisti di biglietto, che non accettati a bordo hanno cominciato ad insultare l'autista, molti erano visibilmente alterati e hanno pagato passando tutto il viaggio con la faccia in un sacchetto di plastica.
Vi lascio immaginare l'odorino.
Ore 02:45 finalmente a Gorizia: per i più la serata è continuata al di là del confine, per i pochi assonnati o ridotti a zomby ambulanti dall'alcol spettavano le urla dei genitori buttati giù dal letto per venire a recuperarli.

Sfortunatamente questa immersione nella realtà per una cronaca degna non è stata entusiasmante, ma vi ho raccontato tutto e solo quello che ho visto: i ragazzini credono basti camminare su dei tacchi a spillo e avere una sigaretta tra le dita per essere già grandi; i locali sfruttano le debolezze giovanili puntando solo al profitto; chi cerca di porre fine a un problema, purtroppo, può risolverlo solo a metà.
La cosa che personalmente trovo più indegna per la nuova generazione è quella di non saper divertirsi senza star male e non so proprio come si possano rieducare questi poveri giovani, evidentemente privi d'inventiva.
Una cosa è certa, quello che si cerca di fare, ad esempio con il servizio Overnight o con la nuova iniziativa In sicurezza senza alcol, è necessario e utilissimo, ma non sufficiente.
Chi vuole darsi da fare partecipando attivamente a questi progetti non manca mai (mi riferisco allo staff dell'Overnight presente in corriera e a Sistiana) ed è a loro che andrebbe rivolto un grazie sincero visto che l'unica cosa con cui si ritrovano la domenica mattina, è un pò di vomito sulle scarpe.

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