mercoledì 28 aprile 2010

L'alabarda non solo su un pallone rotondo

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Rugby Trieste nasce su iniziativa di un gruppo di ex giocatori provenienti da tutte le squadre che hanno scritto la Storia del Rugby triestino negli ultimi cinquant’anni: A.s. Rugby Fiamma, A.s. Rugby Libertas, CUS Trieste Rugby, A.s. Rugby Trieste, Rugby Club Bira-Bora Trieste.
Uno dei principali fautori della rinascita rugbystica locale è l'attuale presidente Carlalberto Dovigo che nel 2004, anno della nascita della società triestina, decise di dare un contributo concreto alla ricomparsa di questo nobile sport sulla scena locale, in cui era assente da già 5 anni.
Ma quale madre manderebbe il proprio scricciolo a prenderle di santa ragione, tra placcaggi, scivolate, touche e mischie? 
Quella triestina di sicuro! Infatti, in sei anni di vita, l'associazione sportiva ha incrementato i tesserati del 300%, frutto di una promozione incredibilmente efficace, condotta nelle scuole primarie e secondarie.
Purtroppo però la società triestina ha un problema non poco comune per le associazioni sportive: sponsor e strutture adeguate, magari di proprietà.
Come spesso accade questi punti rischiano di diventare dei veri e propri talloni d'Achille per società sportive che nonostante tutto, vantano successi non indifferenti.
E' proprio il caso della Rugby Trieste che nella categoria Under 14 conta 4 ragazzi della rappresentativa regionale e in quella Under 16 vede ben 2 ragazzi convocati dalla Federazione Italiana Rugby per una selezione nazionale con la possibilità di accedere presso una sorta d'Accademia organizzata dalla Federazione stessa. In questa struttura i ragazzi frequenterebbero per cinque anni le dovute lezioni curriculari seguite dagli allenamenti pomeridiani sotto la guida di "coach federali". Nei weekend rientrerebbero nelle rispettive città per giocare la domenica tra le fila dei club di appartenenza.
Non va dimenticata la pupilla dell'associazione triestina, Alex Morsellino, convocato nella Nazionale Under 18 "6 nazioni".
Al di là delle solite "questioni di soldi", la volontà di portare avanti il sogno sportivo dei tanti giovani c'è ed è forte, così forte che magari, da sola, basterà a far vestire la maglia azzurra ad una recluta triestina.
E allora forza ragazzi che i Bergamasco vi aspettano!

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